A.D. 2021 Aggiornamento privacy di WhatsApp – Why?!

È successo…

Chiunque abbia fatto accesso in data 07/01/21, ha dovuto accettare contro la sua volontà l’aggiornamento dei termini in materia di privacy dell’app di messaggistica istantanea più famosa dell’intero cosmo…

I pochi illuminati che hanno tentato di non accettare tale sopruso, hanno rischiato di perdere la propria utenza!

Dittatura messaggistica!”… “Kosa ci Nascondih Mark?” Ci duole informare il “popolo del gomblotto” che la risposta è: “NIENTE!

Esatto, il “sinistro messaggio di WhatsApp” riguarda due aggiornamenti (che tra l’altro vengono messi in risalto nell’avviso) che entreranno in vigore il prossimo 08/02/2021:

 

  • le modalità di trattamento dei dati
  • come le aziende possono utilizzare i servizi disponibili su Facebook per conservare e gestire le proprie chat su WhatsApp.

 

Tutto era stato già anticipato e spiegato nel dettaglio sul blog ufficiale di WhatsApp lo scorso 4 gennaio. Purtroppo però, come dimostrato dai sempre più numerosi post complottistici sui social, c’è molta confusione e necessità di una spiegazione semplice, o almeno ci proviamo.

Rispetto alla policy precedente, ora è necessario (per non dire obbligatorio) cedere numerose informazioni personali che potranno poi essere sfruttate dalle aziende su Facebook per determinati servizi, soprattutto a livello commerciale. Nel dettaglio, lo scopo di questa raccolta dati è per migliorare l’esperienza con le inserzioni e i prodotti del social network. I “nuovi” dati che possono essere condivisi tra WhatsApp e Facebook sono il numero di telefono, le informazioni su come si interagisce con altri utenti o aziende, i dati sulle transazioni, info sul dispositivo mobile e sull’indirizzo ip.

Cosa faranno le aziende aziende con i dati? Le motivazioni citate nell’informativa sono il miglioramento di infrastruttura e consegna, protezione, sicurezza e integrità (dallo spam alle minacce), suggerimenti più mirati alle nostre esigenze, aiuto nelle transazioni e ancora collegare l’account Facebook Pay a WhatsApp. Un pacchetto dati consistente, ma soprattutto economicamente assai prezioso. Dopotutto è proprio con i dati degli utenti che Facebook è diventata una superpotenza e con questo passo ha definitivamente mandato a farsi benedire la promessa fatta dalla data di acquisizione dell’app di messaggistica verde, di mantenere WhatsApp un’entità separata e indipendente.

In data 08/01/2021 la rivista “Wired” è stata contattata proprio da Whatspp, specificando che:

”… Non ci sono modifiche alle modalità di condivisione dei dati di WhatsApp nella Regione europea (incluso il Regno Unito) derivanti dall’aggiornamento dei Termini di servizio e dall’Informativa sulla privacy. WhatsApp non condivide i dati degli utenti WhatsApp dell’area europea con Facebook allo scopo di consentire a Facebook di utilizzare tali dati per migliorare i propri prodotti o le proprie pubblicità. Come abbiamo annunciato a ottobre, WhatsApp vuole rendere più facile per le persone acquistare e ricevere assistenza da un’azienda direttamente su WhatsApp. Anche se la maggior parte delle persone usa WhatsApp per chattare con amici e familiari, sempre più persone lo utilizzano anche per interagire con le aziende. Per maggiore trasparenza, abbiamo aggiornato l’informativa sulla privacy per chiarire che, in futuro, le aziende potranno scegliere di avvalersi di servizi di hosting sicuro forniti dalla nostra società madre Facebook, per gestire le comunicazioni con i loro clienti su WhatsApp. Naturalmente, spetta sempre all’utente decidere se vuole o meno comunicare con un’azienda su WhatsApp. Questo aggiornamento non riguarda le modalità di condivisione dei dati di WhatsApp con Facebook e non influisce sul modo in cui le persone comunicano privatamente con amici o familiari, ovunque si trovino nel mondo. WhatsApp continua a impegnarsi a fondo per proteggere la privacy delle persone. Stiamo comunicando direttamente con gli utenti su WhatsApp in merito a questi cambiamenti, in modo che abbiano il tempo di visionare la nuova policy nel corso del prossimo mese“.

Questo è quanto, tutto Chiaro?

Simone Paolino

Simone Paolino

HSE Manager e docente in materia di Privacy, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene dei prodotti alimentari. Spesso in giro per l’Italia affianco startup, piccole e medie imprese a mettersi “in riga” con le normative vigenti al fine di evitar loro spiacevoli conseguenze sanzionatorie (“meglio in tasca che allo stato”, questo è il mio ingram). Ad oggi Manager di SICURMASS, Health and Safety Agency, proiettato ”verso l’infinito e oltre!” (cit.) nei ritagli di tempo, trinco ettolitri di caffè e curo la mia Barba!

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