A Diamante la STREET ART che fa “noise”

Grafica. Tattooes. Street  Art.
Cos’hanno in comune? Un evento destinato a fare parecchio noise: si chiama OSA ed è il Festival di street art destinato a diventare il più grande del Sud Italia. Si chiama OSA e non a caso visto che gli artisti che vi partecipano OSANO tanto: osano nelle dimensioni delle tele, grandi quanto intere pareti; osano nelle tematiche raffigurate; osano perché da un piccolo paesino della Calabria è nata un’associazione culturale e un Festival che, alla sua seconda edizione, è riuscito a fare molto rumore mediatico, in Italia e all’estero.

A partecipare a #OSA18, artisti che hanno impresso la loro firma sui muri di tutta Europa: gli spagnoli Sfhir, TMX, Toni Espinar, Man O Matic, Ele Man e gli italiani Riccardo Buonafede, Stefania Marchetto e Alessandro Rizzotti insieme a Solo, Diamond e Ozon.

Foto di Francesco Garritano

L’anima dell’operazione street art è la sensibilizzazione nei confronti dei diritti umani: le migrazioni, la violenza sulle donne, la guerra, il bullismo. «Ogni artista ha la possibilità di realizzare un’opera trattando attraverso il proprio linguaggio artistico una tematica contemporanea, contro ogni pregiudizio e stereotipo che destabilizzano la nostra società» ha dichiarato il promotore del progetto, l’artista diamantese Antonino Perrotta

E se la prima operazione Street Art (del 2017) era dedicata alle migrazioni, OSA18 è dedicata alle donne e alla denuncia della violenza contro di esse, come è evidente dall’enorme opera di Toni Espinar che grida a gran voce RISPETTO di fronte ad una scena di abuso e violenza; il doppio volto femminile di Ele Man è dedicato alla donna come simbolo di forza ed eternità; quello di Alessandro Rizzotti e Stefania Marchetto rappresenta la femminilità e la fragilità. Solo e Diamond rappresentano una donna con le lacrime agli occhi che guarda ad un’entità divina che ha il potere di spezzare le corde con cui è legata restituendole la libertà; il murale di Riccardo Buonafede rappresenta la difficile scelta fra la ragione e il cuore; Lino ‘Ozon’ dipinge due murales: un bambino migrante affinché finiscano le tragedie in mare e il volto di un Cristo. Man O Matic rappresenta un uomo che precipita sul simbolo di un’Unione Europea che difende solo i mercati. e non le persone. La gigantesca opera di Sfhir rappresenta una donna in attesa dell’arrivo di una chiave, custodita nel becco di un colibrì, che apre la serratura più importante: quella del cuore e del suo universo interiore.

Foto del noiser Angelo Benvenuto, Events Photographer

Una chicca: la donna di Sfhir, stagliandosi su ben due livelli e tre pareti, è la più grande opera di street art di tutto il Sud Italia.

Ditemi voi, quindi, se non è #OSA un progetto destinato a fare molto NOISE!

 

Francesca Magurno

Francesca Magurno

Detta FraMagu, giornalista di professione, narratrice per vocazione, ideatrice di LiberEspressioniDidee e Co-Founder di Noiser.net. Dopo un proficuo stage a Controradio ha iniziato a lavorare per l’inossidabile Radio CORA dove ha affinato la sua spiccata parlantina e la sua professionalità. Disperata. Intellettuale. Ubriacona. Ininfluencer. Ama la vita, la musica, i libri, il mare e il caffè. Un giorno racconterà il mondo, girandolo con diario di bordo e vecchia macchina fotografica. Per il momento si accontenta di raccontare… (a vanvera).

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