#CineNoisers Torniamo a viaggiare! Con un documentario…

Alzi la mano chi ha un disperato bisogno di tornare a viaggiare! ????‍♀️????‍♂️
Capisco la necessità e il desiderio ma, da quello che sappiamo finora, dovremo aspettare un bel po’ prima di poter fare un viaggio. All’estero soprattutto. Allora un po’ per soddisfare la voglia di evasione, un po’ per suggerire qualcosa di diverso, ecco una puntata speciale di #cinenoisers basata solo sui documentari, di viaggio ma non solo.

Partiamo da Netflix che, complice il lockdown in diversi Stati del mondo, ha visto raddoppiare gli abbonamenti alla piattaforma. Sono tante le proposte di svago che possiamo trovare, dai film alle serie tv, con titoli documentaristici particolarmente interessanti. Sapete che il surf è nato in Perù? Lo rivela il documentario Perù: un tesoro nascosto che si inoltra fra le meraviglie di questo Stato dal mare al deserto, dai laghi alle Ande fino alla Foresta Amazzonica. Perché proprio il Perù, perché è uno degli stati più importanti al mondo. L’umidità dell’Amazzonia, ad esempio, regola la temperatura dell’intero pianeta per questo bisogna lottare contro il suo disboscamento che farebbe innalzare la temperatura, aggravando il riscaldamento globale e mettendo in pericolo molte specie di vita fra cui gli esseri umani. Ma dicevamo del surf. I primi a cavalcare le onde furono i caballitos de totora, pescatori che “a fine turno” si rilassavano facendo surf con le loro imbarcazioni costruite con la totora, pianta acquatica che cresce in abbondanza in Perù. Non c’è da stupirsi per un Paese ricco di meravigliose spiagge, bagnato da Nord a Sud dall’Oceano Pacifico e dove si può trovare un piccolo mare perfino tra le montagne. Le Ande peruviane, infatti, ospitano il lago naturale più alto del mondo, ben 4mila metri sopra il livello del mare e di ben 6mila kilometri quadrati di estensione: il lago Titicaca compreso fra il Perù e la Bolivia. Un lago così grande da non riuscire a vedere l’altra riva e in grado di ospitare alcune isole, fra cui Isla Taquile o Intike, in lingua quechua, un’isola di 5 km abitata da una comunità che conserva tradizioni e costumi millenari e che si sostiene grazia all’agricoltura, all’artigiano e al lavoro a maglia. L’isola ideale per chi ha bisogno di una disconnessione totale dalla vita moderna perché a Taquile non esiste elettricità, né telecomunicazioni. Non solo oceani, a 550 mt sul livello del mare, si trova anche un’area desertica: il deserto di Nazca. Qui su una superficie di ben 600 km² si possono ammirare rappresentazioni di cui non si conosce il reale significato, figure che sembrano animali o piante, altre sembrano perfette figure geometriche. Mistero, estensione e longevità, risalgono a ben 1500 anni fa, hanno fatto pensare che queste figure non siano state fatte da mano umana. Mi dispiace deludere chi in questo momento sta pensando agli alieni, queste figure sono state create, probabilmente, da una civiltà antichissima, la civiltà Nazca che abitò queste terre. I Nazca furono ingegneri lungimiranti: crearono, infatti, un sistema di acquedotti tali da rendere possibile la coltivazione nel bel mezzo del deserto, in un’area in cui le piogge scarseggiano moltissimo. I Nazca furono solo una delle civiltà precolombiane che vissero in Perù, molte conservatosi fino ai nostri oggi, pur essendo state assorbite dalla civiltà Inca, l’Impero più grande e importante del Sud America e uno dei più importanti del mondo.
Le riprese aeree rendono molto bene le meraviglie naturali e archeologiche del Perù rendendo questo film molto appetibile. E la sensazione di essere davvero in viaggio è servita!

Se siete rimasti soddisfatti sappiate che oltre a Perù: tesoro nascosto su Netflix trovate anche Guatemala: il cuore della civiltà Maya e Ande Magiche una serie di documentari a puntate di circa 25 minuti l’una. Altri documentari molto interessanti sono quelli storici, per lo più riguardano la Seconda Guerra Mondiale offrendo sguardi da sempre poco analizzati. Ad esempio il documentario Donne in Guerra 1939-1945 mostra quelle infermiere, soldatesse e deportate nei campi di concentramento che contribuirono alla lotta per la libertà. Donne in Guerra 1914-1918 mostra, invece, quale fu il ruolo delle donne durante la Prima Guerra Mondiale. Come cambiare il mondo ci narra della nascita di Greenpeace negli anni ’70 e se siete particolarmente attenti all’ambiete vi consiglio anche Chasing Ice del fotografo naturalista James Balog  il quale ha ripreso, in time lapse, i cambiamenti dei ghiacciai nel tempo. Sullo stesso filone anche Chasing Coral, sempre su Netflix.

Se il genere è di vostro gusto, potete trovare documentari interessanti anche su Prime Video. Il viaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo a bordo di una tartaruga marina in Oceani oppure Galapagos: il regno degli squali giganti, che sarà di sicuro gradimento per uno dei nostri editors.

Se, invece, siete appassionati di serie TV e cinema, sappiate che troverete documentari interessanti anche su quel tema. Avete già visto la quarta stagione de La Casa di Carta o snobbate la serie? La Casa di Carta: il fenomeno è il documentario che spiega l’origine della serie tv per un’emittente televisiva spagnola. La prima serie ebbe un modesto successo, la seconda meno. Grazie ad un accordo fra Netflix e le emittenze europee, la serie è approdata sulla piattaforma, che iniziava ad avere un grande successo in tutto il mondo. Netflix accorciò le puntate (grazie ai molteplici colpi di scena) a 40/50 minuti circa e la inserì fra i suggerimenti in homepage. Le tute rosse e la maschera di Dalì fecero il resto cambiando la vita degli attori protagonisti, come loro stessi raccontano. Un documentario anche più interessante della stessa serie (o almeno delle ultime due stagioni).

Sempre su Netflix si trovano altri documentari interessanti su alcuni film che ci portiamo nel cuore fin da piccoli. La serie si intitola proprio I film della nostra infanzia e nel box-set troviamo ben quattro titoli ultra noti: Dirty Dancing; Mamma, ho perso l’aereo; Ghostbusters e Die Hard. Come resistervi?

Prime Video ci offre la possibilità di fare un tour della Galleria degli Uffizi il polo museale più visitato d’Italia. Se non ci siete mai stati merita una visita virtuale in attesa di poterne fare una reale. Ve lo dice una che ha fatto il tour per ben tre volte. Ci porta anche nel mondo dei Coldplay, se amate la band e se siete in astinenza da concerti, grazie a Coldplay: A Head Full of Dreams. Un viaggio alla scoperta di un autore contemporaneo scomparso da poco che ci ha regalato meravigliosi insegnamenti e di cui avremmo bisogno per sopportare meglio la quarantena, parlo del genio di Luciano De Crescenzo protagonista del docu-film Così parlò De Crescenzo. Su Prime trovate anche molti documentari su grandi personaggi dello sport dal calcio di Leonard Messi alla Formula 1 di Niki Lauda.

Abbiamo parlato di piattaforme a pagamento ma una delle più grandi piattaforme, dove possiamo trovare approfondimenti storici, artistici, teatrali, letterari è gratis: parlo di Rai Play. Prossimamente un articolo dedicato alle Meraviglie che vi possiamo trovare!

#FollowTheNoise

Francesca Magurno

Detta FraMagu, giornalista di professione, narratrice per vocazione, ideatrice di LiberEspressioniDidee e Co-Founder di Noiser.net. Dopo un proficuo stage a Controradio ha iniziato a lavorare per l’inossidabile Radio CORA dove ha affinato la sua spiccata parlantina e la sua professionalità. Disperata. Intellettuale. Ubriacona. Ininfluencer. Ama la vita, la musica, i libri, il mare e il caffè. Un giorno racconterà il mondo, girandolo con diario di bordo e vecchia macchina fotografica. Per il momento si accontenta di raccontare… (a vanvera).

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