Cinque consigli per fotografare un cielo notturno da WOW!

Foto Proprietaria di Nino Scilingo.

Vi siete mai chiesti come si fa a fotografare un bel cielo notturno ricco di stelle? Volete fare un po’ i “fighetti” con i vostri amici per fargli sgranare gli occhi ed esclamare un bel “wow”? Allora siete nel posto giusto…Spero!

Sorvolando sui vari “pipponi” dell’etimologia trita e ritrita della parola “foto-grafia” – che dovreste ormai conoscere bene, anche se non avete fatto il liceo classico – la fotografia notturna ha un fascino innegabile, se non altro perché permette di vedere a volte ciò che l’occhio umano non riesce a percepire; ecco perché spesso la prima reazione è: “no, è sicuramente modificata con Photoshop quella foto, ci sono troppe stelle!”

Beh, in parte è vero, non si può prescindere da un minimo di post-produzione nella fotografia notturna, specialmente in astro-fotografia, dove vi sarà spesso una forte luce artificiale che impedirà di catturare un cielo pulito e senza disturbi luminosi, e dove ci sono forti contrasti tra il cielo e il terreno.

Ma andiamo con ordine, quali sono le principali regole da seguire per avere un buon risultato?

 

  1. Evitare l’inquinamento luminoso

Qual è il luogo perfetto per fotografare un cielo stellato? Ovviamente un luogo il più “buio” possibile, lontano dal centro abitato e da fonti luminose dirette! Ma come faccio a saperlo? È presto detto: il web è una fonte inesauribile di informazioni, se sappiamo dominarlo!

Vi basterà puntare il browser su questo sito https://www.lightpollutionmap.info/ e avrete una mappa interattiva dell’inquinamento luminoso di tutto il mondo! Si va dal colore nero (aree con zero inquinamento luminoso) al rosso (aree con forte inquinamento luminoso); quindi cercate il luogo vicino con meno inquinamento possibile e correte a posizionarvi lì!

  1. Meteo perfetto

Inutile dirvi che, per poter fotografare le stelle ci vuole un cielo pulito e senza nuvole: bella scoperta! In realtà le cose sono un po’ più complesse, perché non solo il cielo dev’essere sgombro da nuvole – o quasi – ma l’aria dev’essere tersa e pulita, perché ahimè l’aria densa, calda e umida è nemica dell’astro-fotografia! Volete un consiglio? Cercate di uscire a fotografare scegliendo periodi di alta pressione ma con temperature non troppo calde; evitate giornate estive quando magari non piove da giorni, anzi, uscite a fotografare non appena la pioggia avrà portato via quella fastidiosa foschia che vi impedisce di vedere bene il panorama.

  1. Attrezzatura

In questi casi meglio avere una macchina fotografica professionale, ma credetemi, vi basterà anche un semplice smartphone di ultima generazione, ma cosa altrettanto importante, una torcia (non vorrete mica andare a sbattere da qualche parte, vero?) e un cavalletto (FONDAMENTALE). Altro strumento da non sottovalutare è un comando di scatto da remoto/a distanza perché qualsiasi minima vibrazione dovuta al “click” sul pulsante di scatto potrebbe darvi un risultato deludente; in alternativa utilizzate lo scatto ritardato.

  1. Impostazioni della fotocamera

Se avete una reflex o una moderna mirrorless è possibile che siate già in grado di settare correttamente la vostra costosa attrezzatura fotografica, ma ad ogni modo vi dico quali sono le impostazioni più importanti: modalità fuoco manuale impostato su infinito ∞, apertura focale massima per quanto consentito dal vostro obiettivo, tempi di scatto più o meno lunghi per poter catturare più luce possibile (lo vedremo tra poco), ISO medio alti ma non così alti da creare forte “rumore digitale”, ovvero quei fastidiosi puntini rossi, verdi o blu che vedete solitamente nelle foto scattate di sera. Se, come vi ho detto prima avete uno smartphone, non disperate! Avrete sicuramente una modalità “PRO” nel menù della fotocamera, bene! Impostatela con tempi di circa 30 secondi o il massimo che potrete impostare, alzate gli ISO al massimo, fuoco su ∞ e… scattate! Mi raccomando il cavalletto.

  1. La regola del 500

Questa è la regola aurea della fotografia notturna per evitare il fastidioso effetto “scia” delle stelle nella vostra fotografia, a meno che non sia voluto (ma lì i tempi di scatto salgono, e anche di molto); infatti, sebbene le stelle ci appaiano fisse, la volta celeste si muove ad una velocità apprezzabile da parte del sensore della nostra fotocamera, dunque dovremo seguire questa semplice formuletta: tempo di scatto=500/lunghezza focale. Se il concetto di “lunghezza focale” vi sembra arabo vuol dire che non vi siete mai veramente approcciati alla fotografia, ma non disperate, provo a spiegarvelo in parole semplici: se state utilizzando un obiettivo da 24mm – quello che per intenderci spesso si acquista con una fotocamera entry level – il calcolo da fare sarà, 500/24=20 secondi circa. Questo è il tempo di scatto massimo che potrete impostare senza rischiare di vedere “strisce” nel cielo ed avere dunque le stelle perfettamente puntiformi!

Detto ciò, mettetevi all’opera e provate anche voi e sicuramente riuscirete a portare a casa scatti da “wow!” come questo.

Foto Proprietaria @Nino Scilingo

Lo so, la modestia non è il mio forte.

Buone foto, e che le stelle vi portino consiglio!



Nino Scilingo

Nino Scilingo

Giovane avvocato ed esperto grafologo, appassionato di tecnologia e fotografia, è consulente iscritto all'Albo dei Periti presso il Tribunale di Paola (CS). Svolge inoltre trascrizioni di intercettazioni telefoniche ed ambientali in ambito forense.

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