Cosa resterà di quell’early booking?

So che anche tu, mentre ci chiedono di stare lontani oggi per abbracciarci a maggiomai, stai iniziando a pensare all’estate. Già, perché passato l’equinozio di primavera c’è solo un pensiero che spunta come i fiorellini di  magnolia: VAAAACAAAANZEEE (spero tu l’abbia letto cantando proprio questa canzone)!

Ora, non è che io abbia grosse novità da raccontare sul fronte #summer2k21, però vorrei lasciare qui una lucina di speranza, piccola ma luccicante come l’acqua di mare alle 12 nel mese giugno.

Se sei un temerario dell’early booking ai tempi del COVID-19, questo pezzo è per te. Se non ti azzardi a prenotare finché non sarà passato il temporale, invece, potrei darti un’idea sul come bypassare questo momento di transizione, in visione del mojito che ci aspetta in Costa Brava fra qualche mese. Dai, partiamo!

Come si fa a capire SE e DOVE si può viaggiare? Prima di tutto, consiglio di consultare il sito Viaggiare Sicuri, un’unità di crisi della Farnesina. È la fonte più autorevole ma anche la più completa per ottenere le giuste informazioni su un viaggio da intraprendere, a prescindere dal rischio epidemiologico. Viaggiaresicuri.it è uno strumento FONDAMENTALE per ogni viaggio all’estero, poiché riporta in tempo reale tutti gli aggiornamenti su eventuali rischi (ripeto: non solo quello epidemiologico) nel paese di ingresso, ma anche la normativa da rispettare in materia di visti di ingresso, la politica per il trasporto di animali, di alimenti, ecc… Insomma, la bibbia del viaggiatore.

Cosa si può FARE se il viaggio non ha limitazioni di natura giuridica? Due anni fa avrei urlato: PRENOTA, STOLT*! Oggi ti dico, invece di valutare diversi elementi che non riguardano soltanto il paese di arrivo, ma anche il “sistema” Italia. Intanto noi facciamo programmi per quando il peggio sarà passato, quindi ci aspettiamo che fra qualche mese sarà possibile viaggiare in sicurezza (e sto incrociando anche le dita dei piedi mentre lo scrivo). Mettiamo che in Italia non ci siano più limitazioni per uscire, che famo? Ovvio, se ne annamo! In caso di peggioramento repentino della situazione, ci vengono in aiuto le compagnie assicurative con una polizza ad hoc che copre anche le eventuali spese mediche per covid. In 30 paesi questa assicurazione è già obbligatoria, fatti un giro qui per saperne di più. Più in generale, le assicurazioni di viaggio per annullamento o per cambio data ormai sono la normalità, purtroppo.

E poi c’è lui, la chimera dei viaggiatori, il passaporto vaccinale! La questione giuridica è estremamente interessante ma profondamente tecnica, perché nella stessa problematica si intersecano inevitabilmente diversi livelli normativi (nazionale, comunitario, internazionale). Lascio il collegamento ad un articolo di Altalex nel quale il dibattito viene raccontato per bene.

Per il resto, tutti quanti ci auspichiamo di una progressione dei vaccini a livello locale, nazionale e mondiale perché presto tutto questo sia un brutto ricordo e, invece che lievito e farina, torneremo a comprare kg e kg di bagagli a mano.

Tutte le immagini sono prese da pexels.com

Claudia Salerno

Claudia Salerno

Iper-nostalgica degli anni ’90, se dovessi descrivermi con una sola frase questa sarebbe: “SONO UN TIPO ESUBERANTE, CANTO CANTO QUI PER VOI” (Jem Benton). Mamma di professione, viaggiatrice per passione, comunicatrice digitale per vocazione, guerriera Sailor per nascita. Come possono coesistere tutte queste sfaccettature in un’unica persona? Collimando, è evidente. E quando non c’è accordo pirandelliano che tenga, schizofrenia portami via. Il mio mantra: “cogito ergo scrivo”. Non mi prendo mai sul serio ma ho anche dei difetti.

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