Da Firenze a Cupertino per far luce nel “PICCOLO BUIO”

Se lo scorso 30 ottobre eravate collegati con l’Opera House di Brooklyn, NYC, avrete visto la sua foto apparire sul maxischermo del key note Apple e come voi, milioni di fans dell’azienda di Cupertino, in tutto il mondo. 

Lei è Sara Franci, tour operator di Firenze e quel giorno non sapeva che Angela Ahrendts,  Senior Vice President Retail e Online Stores di Apple, avrebbe mostrato la sua foto sul grande schermo e fatto esplicito riferimento alla sua storia. «E possiamo ispirare i nostri utenti. Come Sara, che dopo aver seguito alcune lezioni di disegno all’Apple Store di Firenze, ha illustrato e pubblicato il suo primo libro per bambini». Ma facciamo un passo indietro.

Sara Franci, tour operator a Firenze, non aveva mai pensato di poter pubblicare un libro. Ha la passione per il disegno a mano libera, un hobby che non è mai diventato un lavoro anzi, vi si è sempre dedicata nei ritagli di tempo. Tempo che diventa sempre più risicato quando nasce sua figlia; al contempo, da quando è mamma, in Sara riemergono vecchie paure, mai del tutto sopite, come la paura del buio. «Nascoste nella paura del buio ci sono tante altre paure che gli adulti non riescono ad affrontare» ma riflettendoci bene, se iniziassimo ad immaginare che la stanzetta buia che tanto ci spaventa può contenere un piccolo Universo, avremmo meno paura. L’Universo appare buio, è vero, ma in realtà non è buio per niente: ci sono stelle e pianeti e forme di vita (come l’ET di Spielberg, animato fra gli altri, dal maestro Craig Caton Largent di cui abbiamo parlato nella scorsa puntata!) che lo rendono speciale.

“Tutto fa paura perché sembra diverso… ma hai mai pensato al buio nell’universo?”.

Spinta da suo marito, Sara acquista un iPad Pro e una Pencil all’Apple Store di Firenze e proprio qui decide di partecipare al corso Disegni e dipingi con iPad del programma Today at Apple, le sessioni totalmente gratuite per imparare ad usare i dispositivi foto, audio, video, arte. Sara inizia a dedicarsi alle sue tavole, riuscendo a disegnare esattamente come farebbe con una matita su un foglio bianco ma con la possibilità ad es. di lavorare sui livelli e modificare un dettaglio senza modificare l’intera tavola. Opzione che si è rivelata utilissima nel momento in cui Pacini Editore decide di pubblicare il suo libro, Piccolo Buio. Una notiziona che Sara condivide subito con i ragazzi Apple che l’hanno aiutata a realizzare il suo sogno e con cui si è sviluppata un’amicizia; tanto che la Store Manager decide di organizzare un incontro in-store dedicato a lei. Ma questo è solo l’inizio: la sua storia arriva a Cupertino e fa breccia nel cuore di Tim Cook e Angela Ahrendts che le mandano dei fotografi a casa per farle delle foto che sarebbero state proiettate, assieme ad altre, al key note. Il 30 ottobre Sara era collegata con New York; mai avrebbe immaginato che una di quelle foto scattatele a Firenze sarebbe apparsa a tutto schermo e che la Ahrendts l’avrebbe esplicitamente citata durante la presentazione. E il caos scoppia nella sua normalissima vita: il cellulare inizia a squillare ininterrottamente; le maggiori testate le chiedono un’intervista; le presentazioni del libro si moltiplicano. E la sua storia arriva anche agli organizzatori del Bright Festival che la invitano a tenere una lecture sulla sua esperienza con la digital art, cui il Festival è dedicato.

E la storia di Sara, che ha incantato il mondo (Apple), è quella di una ragazza normale con un hobby che non è mai diventato un lavoro e un sogno nel cassetto che è diventato realtà grazie al talento, all’idea e ad una strumentazione che offre una vasta gamma di possibilità. E se questa storia ha incantato anche voi, il consiglio che noi Noisers possiamo darvi è: INSEGUITE I VOSTRI SOGNI!

Dal Bright Festival è tutto a voi la linea!

Francesca Magurno

Francesca Magurno

Detta FraMagu, giornalista di professione, narratrice per vocazione, ideatrice di LiberEspressioniDidee e Co-Founder di Noiser.net. Dopo un proficuo stage a Controradio ha iniziato a lavorare per l’inossidabile Radio CORA dove ha affinato la sua spiccata parlantina e la sua professionalità. Disperata. Intellettuale. Ubriacona. Ininfluencer. Ama la vita, la musica, i libri, il mare e il caffè. Un giorno racconterà il mondo, girandolo con diario di bordo e vecchia macchina fotografica. Per il momento si accontenta di raccontare… (a vanvera).

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