“E questo, dove si butta?” Gli eco-consigli dei Noisers e la dritta salva-ambiente

Foto di Artem Beliaikin da Pexels

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita ha pronunciato la fatidica frase “e questo, dove si butta?”

Perché lo sappiamo che bisogna differenziare, ma a volte un corso d’aggiornamento non ci farebbe per niente male, soprattutto se nel tempo abbiamo acquisito (involontariamente) cattive abitudini.

Devo ammetterlo, la pubblicità non aiuta. Per non parlare dei simboli oscuri che ritroviamo sui prodotti che acquistiamo e che non riusciamo a farci entrare in testa, tra triangoli, cerchi e non solo. Non a caso, l’idea per questo articolo è nata un giorno, guardando la confezione della ricarica per il sapone delle mani. Il flacone mi lasciava intendere che acquistare il refill fosse più eco-friendly che comprare nuove confezioni di sapone, in quanto il consumo di plastica era minore. Bene! – ho pensato. Ma non so perché, questa volta ho sbirciato anche dietro, convinta che la bella ricarica, amica dell’ambiente, fosse pronta per finire nel bidone della plastica. I miei occhi si sono posati allora su un triangolo tutto tempestato di frecce che fanno tanto “ricicla consapevolmente”, con all’interno il numero 7. Ho cercato dunque il simbolino e che cosa ho scoperto? Che quel simbolo vuol dire “non riciclabile”! Non tanto bene. Perché non ho comprato la plastica per comprare un prodotto che non potrà essere riutilizzato e finirà in discarica. Quanto genio c’è in questo?

E così ho iniziato a ricercare informazioni, simboli, significati e numeri, ed ho compreso che possono essere davvero tanti e che, tralasciando i più comuni, è davvero impossibile memorizzarli tutti.

Allora, come fare? La risposta è arrivata per caso. Infatti, girovagando per il web, ho scoperto l’esistenza di un’app gratuita per lo smartphone (semplicemente geniale) che si chiama Junker per la raccolta differenziata. Grazie a questa app potrete ricercare sulla mappa il vostro Comune e se qualcuno prima di voi non ha provveduto a registrarlo potrete favorirne l’adesione. Questo vi permetterà di ricevere notifiche sui giorni della raccolta dei rifiuti ed impostare i relativi promemoria (a prova di smemorati).

Ma, a prescindere da ciò, la vera mano arriva dalla funzione “scanner barcode” che vi consente di scansionare il codice a barre del prodotto per scoprirne le caratteristiche (e sono davvero tante) ed il relativo cestino di destinazione. A questo si aggiunge anche la ricerca manuale dei prodotti, rintracciabili in un ricchissimo elenco, i simpatici quiz e suggerimenti per sensibilizzare ed incuriosire e the last, but not the least…è possibile trovare all’interno dell’app l’elenco completo dei simboli, suddivisi per forma, con informazioni annesse.

Credo che questo sia uno di quei casi in cui un’app possa aiutarci a risolvere un problema quotidiano con semplicità. Io la sto testando da qualche giorno e mi sono resa conto di essere riuscita a sottrarre al bidone dell’indifferenziato ancora più prodotti.

Foto di Tom Fisk da Pexels
Se avete ancora qualche dubbio sull’importanza della raccolta differenziata e pensate che il problema non vi riguardi o se siete semplicemente curiosi di approfondire l’argomento, vi consiglio di dare un’occhiata alla puntata di “Piacere Maisano” dedicata alla plastica, andata in onda su TV8 mercoledì 3 febbraio 2021 e che vi “linko” qui di seguito (scoprirete con sorpresa che ogni settimana ingeriamo plastica per l’equivalente in peso di una carta di credito):

https://tv8.it/showvideo/647204/piacere-maisano-la-plastica/03-02-2021/

Detto questo, analogici o digitali che siate,

mi raccomando, RICICLATE!

 

Al prossimo articolo, Noisers’ lovers.

 

Tiziana De Luna

https://noisers.net

Appassionata di fotografia, libri, serie tv e cucina. Amante delle serate divano e tv, ma allo stesso tempo intrigata da tutto ciò che è “novità”. Fan dei tutorial in tutte le sue forme, amo imparare a fare tutto! Non sia mai che debba chiedere aiuto per montare un armadio. Laureata in giurisprudenza ed esperta in diritto sanitario, credo fortemente nel potere dell’ironia. Penso che abbiamo abbastanza vita per dedicarci a ciò che ci rende felici, per continuare a crescere, restando fanciulli.

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