Estate 2021: Ursula dice che in vacanza ci andremo!

Nel penultimo articolo vi ho lasciato con qualche dritta sulle mete e le modalità di partenza ma con una prospettiva davvero incerta sulle prossime vacanze.

Quest’estate si potrà partire? E come? Non tutta la nebbia si è dissipata ma io non mollo!

La prima, grande novità ci giunge direttamente dal Parlamento Europeo, dal quale arriva l’approvazione (con 540 voti favorevoli) del “green pass”. Definito dalla Presidentessa della Commissione Europea Von Der Leyen come il “passo fondamentale per viaggiare liberi e sicuri ques’estate”, se i lavori sul piano legislativo continueranno così, il green pass sarà realtà per cittadini dell’Unione Europea già da giugno.

Ora la palla passa al Consiglio. L’obiettivo, comunque, è quello di accelerare i negoziati per arrivare ad un accordo prima dell’inizio della stagione turistica.

 

Attualmente, quel che sappiamo sul “Digital Green Certificate” (nome ufficiale del green pass) è che si tratterebbe di un certificato cartaceo o digitale per attestare l’immunità o la negatività al COVID-19. Il cittadino UE (quindi cittadino di uno dei Paesi membri) per ottenerlo dovrà dimostrare:

a. di aver effettuato il vaccino (uno di quelli approvati da EMA) oppure

b. di aver contratto la malattia nei sei mesi precedenti e di essere guarito oppure

c. di essere risultato negativo ad un tampone effettuato di recente.

Dal punto di vista dell’innovazione digitale stiamo facendo un vero e proprio viaggio nel futuro. Senza addentarmi in specifiche tecniche da nerd che trovate qui, è innegabile che lo sforzo comune dei Paesi membri vada nella stessa direzione dei presupposti fondatori dell’Unione Europea: la libera circolazione delle persone.

Da studiosa della materia, per me è un vero e proprio avvenimento storico: quasi sessant’anni dopo, in un mondo totalmente cambiato, la storia si ripete.

 

Tutte le immagini sono di Pexels.com 

Claudia Salerno

Claudia Salerno

Iper-nostalgica degli anni ’90, se dovessi descrivermi con una sola frase questa sarebbe: “SONO UN TIPO ESUBERANTE, CANTO CANTO QUI PER VOI” (Jem Benton). Mamma di professione, viaggiatrice per passione, comunicatrice digitale per vocazione, guerriera Sailor per nascita. Come possono coesistere tutte queste sfaccettature in un’unica persona? Collimando, è evidente. E quando non c’è accordo pirandelliano che tenga, schizofrenia portami via. Il mio mantra: “cogito ergo scrivo”. Non mi prendo mai sul serio ma ho anche dei difetti.

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