GDPR: Garante privacy, Nemico/Amico?

Vi siete armati? Avete radunato moltitudini di imprese per la class action contro il GDPR? Bravi! Adesso deponete le armi, fatevi un thé caldo (o una tisana tranquillante), e accomodatevi in poltrona… Il Garante è più forte, e ogni rivolta è vana! Il marasma normativo infatti, ha rafforzato i suoi poteri, estendendoli anche all’ adozione di regole deontologiche, provvedimenti a carattere generale e misure di garanzia… una vera e propria  soft law (sempre perché usare terminologie inglesi fa più figo).

“Nel linguaggio giuridico questa locuzione indica norme prive di efficacia vincolante diretta, che si limitano a fissare principi di carattere generale lasciando ai destinatari margini più o meno ampi di autonomia nella scelta dei modi con cui dare attuazione alle norme stesse.”

Grazie mille Piero per il chiarimento!

Tornando al “Super Garante”, nel caso delle regole deontologiche, parlare di soft law è molto riduttivo, visto che, ad esempio, la violazione dell’ art. 2-quater inserito nel Codice dall’art. 1 dal decreto di adeguamento, è causa di illegittimità dei trattamenti. L’aumento di skill del Garante è stato proposto e suggerito già dalla Commissione Finocchiaro ed è stato ulteriormente irrobustito in base alle raccomandazioni pervenute dalla Commissioni parlamentari ai sensi della legge di delegazione. È stata una scelta saggia ed estremamente utile! “Perchèmmai?” vi starete chiedendo. Semplice! Il Garante, grazie ai poteri conferiti, potrà garantire nel tempo maggiore flessibilità nella applicazione della normativa, oltre ad un suo costante adeguamento, anche in merito alle innovazioni tecnologiche in settori delicatissimi, come quelli dei trattamenti relativi a dati genetici, biometrici o relativi alla salute.

Attenzione! “Non è tutto oro quel che luccica!” (cit.).

Tutto questo può comportare ulteriori problemi interpretativi e applicativi, sia in merito alla limitazione delle competenze del Garante, che al contenuto delle sue scelte e la loro compatibilità col sistema complessivo.

Quindi il Garante è un supereroe, o un super cattivo?

 

Simone Paolino

HSE Manager e docente in materia di Privacy, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene dei prodotti alimentari. Spesso in giro per l’Italia affianco startup, piccole e medie imprese a mettersi “in riga” con le normative vigenti al fine di evitar loro spiacevoli conseguenze sanzionatorie (“meglio in tasca che allo stato”, questo è il mio ingram). Ad oggi Manager di SICURMASS, Health and Safety Agency, proiettato ”verso l’infinito e oltre!” (cit.) nei ritagli di tempo, trinco ettolitri di caffè e curo la mia Barba!

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