Giornata Mondiale dell’Acqua: Beviamola! Non sprechiamola

Foto di Francesca Magurno

Avete imparato a conoscerci e sapete quanto ci stia a cuore la salute del Pianeta. Oggi un articolo Green Noise (o blue noise) dedicato all’acqua in occasione del World Water Day, la Giornata Mondiale dell’Acqua.

Estate. Sole. Caldo. Avete mai pensato a quanto faccia stare bene rinfrescarsi con ampi sorsi d’acqua? Forse la diamo un po’ troppo per scontata questa relazione con il rubinetto che fornisce flussi interminabili per ogni nostra esigenza. In (tantissime) altre parti del Mondo non è così scontato questo rapporto ma, fra qualche anno, potrebbe non essere così scontato neanche per noi per cui è bene iniziare a prestare molta attenzione. Sapevate che la goccia che cade in montagna impiega ben 40 anni per arrivare a noi, uscendo dal rubinetto di casa.

Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della conferenza di Rio. Ovviamente il tema acqua è legato indissolubilmente al tema dei cambiamenti climatici e al tema della giustizia sociale.

Oltre un miliardo di persone nel mondo non ha accesso all’acqua potabile; un bambino su cinque muore per mancanza di acqua (significa che muore letteralmente di sete) o a causa delle malattie sopravvenienti il consumo di acqua non potabile.

La percentuale di acqua dolce sulla Terra è di soli 2,5%. E solo lo 0,1% è accessibile per il consumo umano. Questo dato dimostra quanto sia importante non sprecare acqua!

Gli Sprechi

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità  si spreca acqua se si consumano più di 50 litri al giorno. In Italia, ci rapporta l’Istat, ci si aggira attorno ai 245 litri giornalieri; negli USA attorno ai 425; in Madagascar 10 litri al giorno. Solo l’1% di acqua viene utilizzata per bere. Ben il 39% è utilizzato per la doccia e il bagno. Lo spreco d’acqua per lavarsi i denti, senza chiudere il rubinetto, può arrivare fino ai 30 litri giornalieri.

Lo spreco non è da rintracciare solo nella singola persona. La rete idrica obsoleta e malfunzionante comporta uno spreco d’acqua in immissione del 40%.

Acqua e Cambiamenti climatici

Piccolo decalogo dei motivi per cui la crisi idrica è legata al problema dei cambiamenti climatici.

  • Circa il 74% delle calamità naturali avvenute tra il 2001 e il 2018 sono correlate all’acqua es. siccità, inondazioni. Con l’avanzamento dei cambiamenti climatici, si prevede un aumento della frequenza e dell’intensità di tali eventi;
  • Le calamità naturali possono distruggere o contaminare intere riserve d’acqua, aumentando il rischio di malattie come il colera e il tifo, a cui i bambini sono particolarmente vulnerabili.
  • L’aumento delle temperature può portare alla presenza di agenti patogeni mortali nelle fonti d’acqua dolce, rendendo l’acqua pericolosa da bere.
  • L’aumento del livello del mare sta facendo sì che l’acqua dolce diventi salata, compromettendo le risorse idriche su cui fanno affidamento milioni di persone.
  • Il cambiamento climatico aggrava lo stress idrico (aree con risorse idriche estremamente limitate) portando a una maggiore competizione per l’acqua. Nell’ultimo decennio si sono moltiplicati in tutto il mondo i conflitti scatenati dal controllo delle falde acquifere e dei corsi d’acqua. In alcuni Stati questi conflitti sono armati, in altri sono di natura economica.  In Italia, nel 2011, il Referendum c.d. per l’acqua pubblica ottenne il 95% dei Sì. Dopo dieci anni, quel referendum continua ad essere disatteso e l’acqua continua ad essere una risorsa privata.

Concludiamo con ottimismo

Un team di ricercatori guidato da Despina Fragouli del gruppo Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia ha creato una spugna multistrato contenente grafite espansa in grado di rendere potabile l’acqua di mare, rimuovendo il 99,99% dei sali, e di recuperare acqua dall’umidità dell’aria grazie all’energia solare. Tecnologia che potrebbe esse utilizzata, ad esempio, in quelle zone remote o colpite da disastri naturali.

Speriamo che riflettiate bene su questi dati. Sappiamo che il 67% di voi è ben attento a non sprecare acqua inutilmente ma fare attenzione ad alcune piccole azioni che compiamo quotidianamente potrebbe salvare il Pianeta.
Per i consigli utili su come non sprecare, vi lasciamo con il post Instagram di @cim_onlus (che ovviamente vi invitiamo a seguire!).

 

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Francesca Magurno

Detta FraMagu, giornalista di professione, narratrice per vocazione, ideatrice di LiberEspressioniDidee e Co-Founder di Noiser.net. Dopo un proficuo stage a Controradio ha iniziato a lavorare per l’inossidabile Radio CORA dove ha affinato la sua spiccata parlantina e la sua professionalità. Disperata. Intellettuale. Ubriacona. Ininfluencer. Ama la vita, la musica, i libri, il mare e il caffè. Un giorno racconterà il mondo, girandolo con diario di bordo e vecchia macchina fotografica. Per il momento si accontenta di raccontare… (a vanvera).

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