Green pass: finalmente tutto ciò che c’è da sapere

Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è tutto vero!

Il green pass (nei decreti-legge nominata come “certificazione verde”) non è più solo una speranza ma il lascia passare verso un barlume di normalità. Ma andiamo per ordine.

  1. Come si ottiene? Come già annunciato, ci sono tre modi per ottenere il green pass. Il primo è di esser già guariti dal COVID. In questo caso il pass sarà riconosciuto in virtù del certificato di guarigione, a sua volta rilasciato «in formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente affetto da Covid-19, oppure, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta». [1] La seconda fattispecie è quella dei vaccinati. Contrariamente alle prime indiscrezioni, in questo caso si potrà ottenere il green pass contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal 15° giorno successivo fino alla data prevista della seconda dose. [2] Il terzo caso è quello di chi non ha ancora avuto né l’infezione, né il vaccino e si sottopone a tampone prima del viaggio. In quest’ultimo caso l’esame deve essere fatto entro 24 ore dalla partenza e la sua validità è molto più limitata (al viaggio, appunto).
  2. Com’è fatto? Il green pass è un certificato in formato digitale presente sull’applicazione IO, l’app dei servizi pubblici locali e nazionali. Per intenderci, la stessa sulla quale si può fare richiesta del bonus vacanze. A proposito, sapevi che è ancora valido nel 2021 per chi non ne ha fatto richiesta lo scorso anno?
  3. Quanto dura? Dipende dalle motivazioni per le quali è stato rilasciato. Nel caso del green pass rilasciato dopo la prima dose vaccinale, la sua validità è limitata alla seconda dose. A ciclo vaccinale completato, il pass vale fino a 9 mesi. In caso di green pass rilasciato dopo tampone negativo deve essere rinnovato (con nuovo tampone) ad ogni partenza. Infine, per i guariti la validità è pari a 6 mesi a partire dalla data di guarigione attestata sul certificato rilasciato dall’ospedale o dal medico curante.
  4. Che differenza c’è con quello europeo? Mentre l’italiana “certificazione verde” è già in vigore e consente gli spostamenti fra e verso regioni di colori diversi, a livello Europeo la data per l’entrata in vigore oggi è fissata al 1° luglio e consentirà di viaggiare liberamente in tutta Europa per un anno. Le modalità di rilascio sono quasi identiche a quelle del pass italiano e anche la modalità di fruizione sarà identica. L’app IO ha infatti le caratteristiche che rispondono alle richieste dell’Ue per essere uno dei canali su cui poter visualizzare il certificato, appena sarà operativa l’infrastruttura che gestisce ed eroga i documenti in formato digitale. [3]

La questione non è ancora totalmente chiara ma IO non mollo 🧐

Al prossimo aggiornamento cari noisers viaggiatori 🚀

 

Tutte le foto sono di pexels.com 📷

Claudia Salerno

Iper-nostalgica degli anni ’90, se dovessi descrivermi con una sola frase questa sarebbe: “SONO UN TIPO ESUBERANTE, CANTO CANTO QUI PER VOI” (Jem Benton). Mamma di professione, viaggiatrice per passione, comunicatrice digitale per vocazione, guerriera Sailor per nascita. Come possono coesistere tutte queste sfaccettature in un’unica persona? Collimando, è evidente. E quando non c’è accordo pirandelliano che tenga, schizofrenia portami via. Il mio mantra: “cogito ergo scrivo”. Non mi prendo mai sul serio ma ho anche dei difetti.

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