L’architettura Italiana incontra Hogwarts

Maghi e streghe di tutto il mondo magico, a RAPPORTO! Il mondo Babbano è entrato a Hogwarts!

Calmi, Giù le bacchette che mi spiego meglio.

Lo scorso 21 gennaio la casa editrice Salani ha ripubblicato tutta la saga di Harry Potter con le nuove copertine disegnate dal noto architetto Michele De Lucchi.

«A livello internazionale – spiega Salani – mancava ancora un progetto di questo tipo. Il successo di Harry Potter incontra l’eccellenza italiana dell’architettura e del design nel mondo».

Una scelta molto importante, che avrà un ruolo importante nella vita dei futuri Babbani che si affacciano sul mondo magico per la prima volta.

Ma andiamo per gradi.

Chi è Harry Potter?

Per chi non lo sapesse (spero in pochi) Harry Potter è una serie di romanzi Fantasy scritta da J.K. Rowling.

Ideata nei primi anni novanta, la serie fu pubblicata tra il 1997 e il 2007, l’opera, divisa in sette libri, è incentrata sulle avventure del giovane mago Harry Potter e dei suoi migliori amici Ron Weasley e Hermione Granger, studenti della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

Il corpo principale di ognuno dei sette romanzi racconta un anno della vita di Harry; i primi sei sono vissuti a Hogwarts, l’ultimo è ambientato in vari paesaggi alla ricerca degli horcrux e della battaglia finale.

La saga ha avuto un successo mondiale tra film, videogiochi, gadget, e parchi a tema, entrando sempre di più nella vita quotidiana del mondo “babbano” avvicinando diverse generazioni alla lettura e al mondo fantasy.

La prima  edizione italiana

La prima copertina italiana di Harry Potter, datata 1998, fu disegnata da Serena Raglietti.

La copertina era ancora più lontana dall’attuale immaginario di Harry Potter:

Harry aveva i capelli chiari, non portava gli occhiali e non aveva la cicatrice a forma di saetta sulla fronte.

La cicatrice e i capelli scuri furono aggiunti nella copertina della prima edizione, stampata solo su alcune copie, che per errore indicava il nome di  Joanne K. Rowling  che la scrittrice non voleva fosse diffuso.

Nella successiva edizione, quella più diffusa tra i primi lettori italiani furono aggiunti anche gli occhiali.

Inoltre un po’ di tempo fa, la famosa scrittrice con un tweet si domandava perché della curiosa scelta di mettere un cappello a forma di topo sopra il giovane maghetto, l’illustratrice italiana non ha perso tempo per darle spiegazioni:

“Harry ha il cappello di topo perché è una delle caratteristiche del mio lavoro, a me piace mettere i cappelli strani sulle teste dei miei personaggi, lo faccio ogni volta che ne ho la possibilità”.

Fonte Foto:https:

https://www.ilpost.it/flashes/j-k-rowling-copertina-prima-edizione-harry-potter-pietra-filosofale/

Chi è Michele De Lucchi

Michele De Lucchi  è un designer, architetto e accademico italiano. Dopo la laurea a Firenze si avvicina al design radicale e fonda il gruppo Cavart.

A segnare la sua carriera è però l’incontro con Ettore Sottsass, che lo introduce nel mondo del design industriale.

Collabora con grandi aziende tra cui: Olivetti, Compaq, Philips, Siemens e Vitra.

Nel 1989 vince il suo primo Compasso D’oro.

Molte sue opere sono esposte nei più importanti musei di design europei, statunitensi e giapponesi, tra cui il Centre Georges Pompidou di Parigi che nel 2003 ne ha acquistato un numero considerevole.

Fonte Foto:

https://it.wikipedia.org/wiki/Michele_De_Lucchi

Le nuove edizioni 2021

Le nuove cover dei sette volumi si concentrano principalmente sull’architettura e sulle ambientazioni che fanno da sfondo alle avventure del giovane mago all’interno di scenari epici.

Le illustrazioni giocano con la luce catturata nei diversi momenti della giornata, cambiando dal primo all’ultimo libro, decisione presa per segnare la crescita personale del protagonista verso la battaglia finale.

Alcune delle strutture scelte sono luoghi fondamentali nel corso della storia, un esempio lo possiamo trovare nel primo libro, dove il castello di Hogwarts fa da padrone all’intera scena, un’altra invece la troviamo nel sesto libro, dove viene raffigurata la torre di astronomia, luogo essenziale che darà una svolta all’intera storia.

Fonte Foto:

https://librisognierealta.it/2019/02/09/harry-potter-tutte-le-edizioni-dei-romanzi/

Le copertine nascono dall’evoluzione di alcune creazioni architettoniche reali, nel Prigioniero di Azkaban possiamo notare come la prigione richiama l’Hotel Medea di Batumi, oppure possiamo vedere come il campo da Quidditch che troviamo sulla copertina del quarto libro riprenda le forme del Padiglione Zero realizzato per Expo 2015.

La scelta di utilizzare questi riferimenti nasce dalla volontà di Michele De Lucchi, nell’amplificare l’immaginazione del lettore, l’obbiettivo è quello di creare un ponte tra l’immaginario collettivo del mondo di Harry Potter con l’immagino culturale mondiale.

Il restyling non si è fermato soltanto alle copertine, infatti anche il font ha avuto un drastico cambiamento.

Si passa dal font a “saetta” inserito nel 2001 dopo l’uscita del primo film a uno stile più pulito, font che si adatta decisamente meglio al nuovo stile delle illustrazioni.

Fonte Foto:

https://cultura.biografieonline.it/riassunto-di-harry-potter-e-la-pietra-filosofale/

https://www.tomshw.it/culturapop/la-saga-di-harry-potter-nuove-copertine

Le critiche sulle nuove copertine 

Nonostante le intenzioni di Salani, i fan non sembrano apprezzare le nuove copertine, anzi non hanno perso tempo per criticare la mancanza di “magia” delle vecchie edizioni.

Per la maggior parte dei critici le nuove copertine sono fredde e non rappresentano lo spirito della saga, per altri la scelta di mettere in primo piano le strutture (anche se alcuni di essi sono luoghi fondamentali nel corso della storia) non è stata la scelta migliore.

Un altro punto a sfavore per molti  è stata la scelta dell’ennesima ripubblicazione, in quanto nel corso degli anni la saga ha visto cambiare ben 12 edizioni (alcune anche nel giro di un anno l’una dall’altra) contando gli speciali pop up e i libri con illustrazioni.

Fonte Foto:

https://www.justnerd.it/2020/07/29/harry-potter-guida-edizioni-del-libro/

Parere personale

Le copertine, nel bene o nel male, colpiscono il lettore, lo stile del disegno è indubbiamente fantastico e ben fatto, più maturo e deciso delle versioni precedenti, la colorazione, come già spiegato parte da colori più tenui fino ad arrivare a tonalità più scure, così da andare a pari passo con la crescita personale dei protagonisti, idea vista finora soltanto nei film. Possiamo vedere, infatti, durante “la pietra filosofale” una luce più naturale per poi andare sempre più verso l’assenza di colore e quindi abbracciare il nero e il blu notte.

Una nota dolente per me come per molti altri è stata la decisione di mettere le strutture in primo piano, e togliere quello spazio speciale ai personaggi principali, anche perché tali strutture non rispecchiano molto le descrizioni dei libri, o quelle che abbiamo visti nei vari film, al contrario Il cambio del font, l’ho trovata una scelta più che azzeccata così da staccare la saga letteraria da quella cinematografica.

E voi cosa ne pensate? Ma soprattutto siete Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso o Corvonero?

Fonte Gif:

giphy.com

 

  Draco dormiens nunquam titillandus

 

Al prossimo articolo

Con il vostro Serpeverde di fiducia

Andrea

Fonte Foto:https://www.tomshw.it/culturapop/la-saga-di-harry-potter-nuove-copertine/

Andrea Nervino

https://yoursocialnoise.digital

Nerd appassionato di arte e cinema horror, graphic designer di professione. Mi occupo di progettazione grafica a 360°, quindi loghi, brochure, packaging e grafiche per il web. Nel tempo libero mi diletto con la fotografia paesaggistica ,o tra le pagine di un buon libro. Tra la creazione di un logo e un mockup Sono in continua ricerca di un'ora di sonno in più la notte.

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