Le sei cose che non potremo più fare senza la mascherina

Fonte foto: nellafoto da Pixabay

Che sia di stoffa, chirurgica o titolata (ffp2, ffp3, kn95, etc.), la mascherina è stata la protagonista indiscussa dell’ultimo anno. Abbiamo imparato a farne una preziosa alleata, annodata in ogni modo possibile, appesa in ogni casa, sulle statuette, sulle consolle, sulle sporgenze o sulle maniglie delle porte, come una piccola bandiera bianca. Piuttosto dimentichiamo le chiavi, ma la preziosa “amica bavaglietta” giammai!

Proprio perché l’abbiamo resa nostra alleata, abbiamo cercato di trarne tutto il buono che c’è al di là del suo utilizzo primario. Perché, se stiamo su questa terra da migliaia di anni è anche merito della nostra capacità di adattarci e di capovolgere le situazioni svantaggiose a nostro favore.

Escludendo dunque tutti coloro che: A) portano gli occhiali; B) con le mascherine ci lavorano e dunque, appena possibile, le bruceranno in un rogo con tanto di balli e canti tribali, vediamo tutto quello che la mascherina porterà via con sé.

  1. Mimare le canzoni sotto la mascherina mentre si cammina per strada
    Non possiamo negarlo, abbiamo approfittato della necessità per farne virtù: cantando in modalità “muto” le nostre canzoni preferite sotto la mascherina, senza il rischio di essere scambiati per pazzi. Personalmente la prima volta che ho scoperto questo uso era primavera, una bella giornata di sole e la mia prima uscita di piacere dopo il lock-down. La canzone era “Ma il cielo è sempre più blu” – edizione multi-cantante 2020.
    Se poi non vi interessasse il giudizio altrui, potrete sempre continuare a cantare liberamente, ci mancherebbe!
  2. Bisbigliare improperi alla gente senza il rischio di svelare il labiale
    Abbiamo fatto anche questo, non c’è bisogno di vergognarsene. Ci mancherà. Dovremo solo riabituarci a pensare (solo pensare) alle offese. Ma quando la pandemia sarà finita, si spera che la felicità per la chiusura di questo triste capitolo ci aiuti ad essere più tolleranti.
  3. Usare la mascherina a mo’ di sciarpa
    Per i più freddolosi è stato davvero piacevole non dover respirare la gelida aria invernale ed essere legittimati a coprirsi fino al naso come se l’ennesima Era Glaciale fosse piombata sulla terra. Il passamontagna tornerà di moda prima o poi, non disperate!
  4. Preservare l’anonimato
    Per il genotipo “sociopatico” la mascherina è stata proprio tutto quel che ci voleva. Se a ciò aggiungiamo il divieto assoluto di toccarsi, abbracciarsi, baciarsi e stringersi la mano, beh, potrebbe essere il paradiso? Quante domande abbiamo evitato, per non parlare dei saluti di circostanza che abbiamo eluso più agilmente di un saltatore ad ostacoli detentore della medaglia d’oro. Sarà dura, ma un paio di occhiali neri ed un cappello potranno compensare almeno in parte quella voglia irrefrenabile di scomparire tra la gente.
  5. Sbadigliare come un ippopotamo
    Tra le gioie più brutali, possiamo annoverare anche la libertà di annoiarsi. Quanti sbadigli segretamente celati dietro la mascherina nelle mattine più buie, quando pioveva a dirotto e bisognava portare i bambini a scuola (quando era aperta) o andare a fare la spesa.
    Vi consiglio di riprendere l’allenamento e ricominciare ad associare allo sbadiglio la manina che lo copre.
  6. Occultare il prezzemolo tra i denti
    I nostri sorrisi torneranno ad essere sgargianti e più marcati dopo la pandemia, perché di ridere e sorridere non abbiamo mai smesso, anzi, abbiamo imparato a farlo anche con gli occhi, con le rughe, con le sopracciglia. Ma i denti non si vedevano e nemmeno quel maledetto prezzemolo che si incastra sempre con infamia. Per cui, filo interdentale, chewing-gum e specchietti saranno i vostri alleati quando uscirete a conquistare i tavoli all’aperto e consumerete i vostri peritivi senza più pensieri.

Fonte foto: Ryan McGuire da Pixabay

Ah, dimenticavo (per le pulzelle). L’ultimo consiglio è: non fate del detto “ridere sotto i baffi” una concreta realtà…se non altro, aiutiamo i centri estetici! 😉

 

Al prossimo articolo, con la speranza di poterci riabbracciare presto, con o senza baffi.

Tiziana De Luna

Tiziana De Luna

https://noisers.net

Appassionata di fotografia, libri, serie tv e cucina. Amante delle serate divano e tv, ma allo stesso tempo intrigata da tutto ciò che è “novità”. Fan dei tutorial in tutte le sue forme, amo imparare a fare tutto! Non sia mai che debba chiedere aiuto per montare un armadio. Laureata in giurisprudenza ed esperta in diritto sanitario, credo fortemente nel potere dell’ironia. Penso che abbiamo abbastanza vita per dedicarci a ciò che ci rende felici, per continuare a crescere, restando fanciulli.

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