“Mamma ho perso l’aereo”: quanto sarebbero letali le trappole nella realtà?

Alzi la mano chi non abbia detto almeno una volta “Ahia!” guardando la sadica tortura in cui sono incappati i poveri Harry (Joe Pesci) e Marv (Daniel Stern) durante il goffo tentativo di rapinare casa McCallister presidiata dal giovane e allo stesso tempo letale Kevin (Macaulay Culkin)! Una sfida tutt’altro che alla pari, dato che lo “spaurito biondino” allestisce in casa una serie di trappole che avrebbero fatto impallidire il più geniale egiziano a guardia della piramide del faraone! E nonostante tutto, gli “eroici malandrini” insistono nel dargli la caccia!

Un classico Natalizio che solo “Una poltrona per due” può scansare dal podio!

Ma vi siete mai chiesti quali nefasti effetti avrebbero queste trappole sul corpo umano? In una intervista rilasciata a “Vice”, il dottor Joseph O’Hare, medico del pronto soccorso che lavora a New York, dopo aver rivisto entrambi i film ha fornito il suo parere professionale.

Trappola 1: La trappola della fiamma ossidrica

Vittima: Harry.

Diagnosi:

“Il malcapitato va incontro a ustioni di secondo o terzo grado. Un’ustione di questa natura può andare oltre l’epidermide e toccare i tessuti più profondi. Ci si aspetterebbe di vedere una pelle profondamente annerita con feroci scottature e forse anche qualche osso in vista. Mettere la testa nella neve è una mossa intelligente, ma dipende dallo stato del corpo, che potrebbe andare in shock prima che abbia il tempo di farlo.”

Cura:

“Probabilmente l’ustione non lo ucciderebbe sul colpo, ma è potenzialmente fatale. Io curerei l’ipotermia, l’ipovolemia e le infezioni. Prenderei anche precauzioni per le sue vie respiratorie, perché ferite del genere potrebbero causare problemi di inalazione.”

Letalità: 8/10

 

Trappola 2: La trappola del secchio di vernice

Vittime: Harry e Marv

Diagnosi:

“Nella vita reale, le loro facce sarebbero distrutte. I denti andrebbero volando, i nasi sarebbero rotti, e multiple fratture sarebbero la naturale conseguenza degli impatti. Il trauma potrebbe creare un “sanguinamento cerebrale,” e l’emorragia conseguente potrebbe portare alla morte.”

Cure:

“Per prima cosa immobilizzerei la spina cervicale. Mi preoccuperei anche di suturare le ferite e di assicurarmi che le vie respiratorie non siano ostruite dai denti rotti o dai fluidi.”

Letalità: 9/10

 

Trappola 3: La trappola dei mattoni

Vittima: Marv

Diagnosi:

Morte. Non mi aspetterei che un paziente sopravviva a una cosa del genere. Avrebbe fratture multiple al cranio e mi aspetterei di vedere materia cerebrale sparsa dappertutto, fin dal primo mattone. Quelli successivi non farebbero che peggiorare il danno.”

Cure:

“Sulla scala AVPU (Alert, Verbal, Pain, Unresponsive) usata per valutare lo stato di coscienza, non sarebbe certo vigile, come invece accade nel film. Si trova al livello in cui riesce ancora a parlare, ma nella vita reale probabilmente non riuscirebbe a rispondere e sarebbe morto.”

Letalità: 10/10

 

Trappola 4: La trappola della toilette esplosiva

Vittime: Harry

Diagnosi:

“Un’altra bella ustione del cuoio capelluto. Questa dura molto di più ed è all’interno di un edificio. Presenterebbe tutti i sintomi del primo caso con possibili ossa esposte e pelle scura piena di vesciche. Con l’esplosione della casa probabilmente si procurerebbe ustioni profonde lungo tutto il corpo. Non è possibile sopravvivere a una cosa del genere, in condizioni normali le sostanze tossiche gli avrebbero dato il colpo di grazia.”

Cure:

“Rispetto al caso precedente, probabilmente non avrebbe un solo centimetro di corpo sano. I rischi di intossicazione aumentano ulteriormente perché si trova all’interno, a respirare sostanze mortali. Mi preoccuperei della mia stessa sicurezza, se dovessi approcciarmi a un incidente del genere.”

Letalità: 10/10

 

Appare chiaro che il giovane Kevin sia in realtà un Sadico assassino, e che nella vita reale avrebbe passato il resto della sua vita in galera, accusato di omicidio aggravato dalla crudeltà, premeditazione e da futili motivi, ma fortunatamente “Mamma ho perso l’aereo” è solo un film di Natale dalla morale articolata in cui il biondissimo Kevin McCallister comprende l’importanza della famiglia, del non avere pregiudizi, e del non aver paura…. di torturare dei delinquenti!!!

 

Simone Paolino

Simone Paolino

HSE Manager e docente in materia di Privacy, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene dei prodotti alimentari. Spesso in giro per l’Italia affianco startup, piccole e medie imprese a mettersi “in riga” con le normative vigenti al fine di evitar loro spiacevoli conseguenze sanzionatorie (“meglio in tasca che allo stato”, questo è il mio ingram). Ad oggi Manager di SICURMASS, Health and Safety Agency, proiettato ”verso l’infinito e oltre!” (cit.) nei ritagli di tempo, trinco ettolitri di caffè e curo la mia Barba!

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