Netflix (will) save the Queen (?)

Fonte foto: Pixabay

Tutti pazzi per le “british” ladies!

Ma perché serie tv come The Crown e Bridgerton hanno rapito l’attenzione di molti?
Nella “don’t call me lady” generation proverò a spiegarvi come Netflix abbia trovato la formula vincente; ovvero, il mix giusto tra nutrimento (lotte femministe) e gusto (sfavillante lusso).

In questo granello di clessidra (occidentale) dove le donne approdano alla ISS (International Space Station), si vestono come vogliono e tornano a casa quando preferiscono, siamo allo stesso tempo rapiti dalle recenti (contro-) tendenze “Londinesi”, fru-fru ed old style offerte da Netflix.

Trying It On Claire Foy GIF from Tryingiton GIFs

Vi parrà pure un controsenso: il femminismo, l’emancipazione, ecc., eppure è irresistibile quell’attrazione per la cara buona vecchia love story con intrigo annesso, con figure all’apparenza impeccabili in abiti pomposi, palazzi lussuosi e maniere da dame e damerini. Certo, tutto ciò sembrerebbe non aver niente a che fare con la vita di noi comuni mortali…oppure sì?

Guardando bene sotto tutti quegli strati di tulle e seta e sotto chili di gioielli, ciò che ci rapisce sono le donne in lotta con il loro ruolo (nonché con i loro corsetti troppo stretti per proferire parola), che rinnegano l’etichetta ed allo stesso tempo se ne servono per ferire o dominare, che restano nel gioco e contemporaneamente se ne chiamano fuori perché bruciano di passione, soffrono e nonostante tutto sorridono agli eventi mondani, esposte come bestiame alla fiera di paese in cerca di un buon partito.

Sono donne a noi lontane, perché non sanno cosa voglia dire gestire una chat scolastica su Whatsapp, superare esami o semplicemente prendere la patente, ma in fondo le sentiamo profondamente vicine, perché conosciamo il posto che hanno occupato nel mondo per molti secoli (e che occupano ancora adesso in alcuni luoghi): nate per generare eredi al trono e ricamare (se andava bene).

Ma ciò che ci appassiona è il dissenso che troviamo nascosto tra le pieghe della trama e la voglia di cambiare, di contare. Mi viene in mente la principessa Margaret (The Crown), condannata a non essere mai regina e parimenti condannata a non essere mai libera, o la misteriosa Lady Whistledown (Bridgerton), così emancipata, furba ed intelligente da esser ritenuta da molti, in realtà, un uomo. A questi intrecci, si aggiungano le ambientazioni, i costumi, le acconciature, i giardini e le carrozze che, per quanto donne 3.0, ci ricordano pur sempre le fiabe dell’infanzia.

In fondo, ciò che la Londra di Netflix ci ha fatto capire è che amiamo i vizi dei nobili, probabilmente più delle loro virtù e che dietro una lady si celano i desideri di ogni donna (e meno male!). Naturalmente, da queste debolezze terrene, solo
una figura (o meglio – La figura) è immune e sempre lo resterà (per chi non avesse compreso, parlo della Regina), almeno finchè… Netflix (will) save the queen! Pensavate vi avrei spoilerato qualcosa? Per la trama, c’è la preview di Netflix!

Thw Crown – Official Trailer

Bridgerton – Official Trailer

A presto,

Tiziana. 🙂

Tiziana De Luna

https://noisers.net

Appassionata di fotografia, libri, serie tv e cucina. Amante delle serate divano e tv, ma allo stesso tempo intrigata da tutto ciò che è “novità”. Fan dei tutorial in tutte le sue forme, amo imparare a fare tutto! Non sia mai che debba chiedere aiuto per montare un armadio. Laureata in giurisprudenza ed esperta in diritto sanitario, credo fortemente nel potere dell’ironia. Penso che abbiamo abbastanza vita per dedicarci a ciò che ci rende felici, per continuare a crescere, restando fanciulli.

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