Phishing: da Google il quiz per non abboccare all’amo

Phishing. No, nonostante l’assonanza, non si parla di pesca, perciò chiediamo venia a voi fanatici dell’amo! stiamo parlando di uno dei pericoli, ad oggi più diffusi nel web. Uomini, donne, grandi e piccini (cit.) ricevono ogni giorno e-mail contenenti richieste di presunti ricatti, parenti milionari morti in africa, gente che acquista il tuo sito internet perché lo ritiene interessante (anche se non hai un sito internet) e tentativi di estorsione di ogni tipo.

Ma cos’è il Phishing?

Il nostro amico Piero Angela ci spiegherà brevemente cosa si intende con questo termine:

Il phishing è un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale”.

Grazie Piero, come sempre!

Come capire se siamo, o siamo stati, vittime di questi “pescatori”multimediali? Google viene in nostro aiuto! Big G infatti, attraverso Jigsaw, una divisione del gruppo Alphabet, ha lanciato un interessante test che ci permette di capire il nostro livello di vulnerabilità ai tentativi di phishing. Puoi tranquillamente effettuare il test cliccando su questo link.

Il test è in lingua inglese, quindi dovete masticarne almeno un po’… o potete chiedere a qualche giovincello fresco di scuola, di tradurvi le domande*.

*verificate che lo studente in questione abbia quantomeno la sufficienza nella materia, altrimenti le conseguenze potrebbero essere catastrofiche

Il test include una serie di esempi di mail legittime e di mail phishing. Non dovrete fare altro che indicare “phishing” se ritenete che si tratti di una mail barbantella, o “legitimate” se pensate che sia una mail sicura. In base alla risposta, il sistema dirà se si tratta di una mail vera o di phishing, dando le opportune motivazioni. In questo modo sarete più “smart” (in inglese fa più figo) e saprete identificare le e-mail fasulle che non devono essere aperte ed immediatamente cestinate. Ma non solo: Big G fornisce anche esempi di documenti che spesso vengono allegati ai messaggi di posta che nascondono tentativi di contraffazione o estorsione,  gli URL fasulli, che sono mascherati come legittimi e che possono trarre in inganno gli utenti meno esperti. Insomma, un manuale delle giovani marmotte multimediale, che vi fornirà le nozioni necessarie per non abboccare all’amo del “web-fisherman”!

Importante: tutti i dati che inserirete nel test non verranno in alcun modo usati da Big G per scopi pubblicitari. Scusate complottisti!

Simone Paolino

HSE Manager e docente in materia di Privacy, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene dei prodotti alimentari. Spesso in giro per l’Italia affianco startup, piccole e medie imprese a mettersi “in riga” con le normative vigenti al fine di evitar loro spiacevoli conseguenze sanzionatorie (“meglio in tasca che allo stato”, questo è il mio ingram). Ad oggi Manager di SICURMASS, Health and Safety Agency, proiettato ”verso l’infinito e oltre!” (cit.) nei ritagli di tempo, trinco ettolitri di caffè e curo la mia Barba!

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