Play Store: tra App funzionanti e Malware mascherati

Play Store come l’Eden… Tra le meraviglie del “creato” si nascondono i serpenti. Se persino l’Eden è stato vittima di “infiltrazioni” da parte di “utenti” con idee malvagie, poteva il Play Store non subire la medesima sorte?

Infatti, tra le milioni di applicazioni valutate come manna dal cielo da parte dell’utenza adepta del robottino verde più famoso del mondo, ne esistono alcune che di manna hanno ben poco.Anzi, nello specifico sono molto pericolose sia per la  nostra sicurezza sia per la sicurezza del telefono che usiamo, parlando in termini di performance e consumi. Ma come possiamo noi comuni mortali distinguere quali siano le app effettivamente funzionali, e quali siano quelle “Malvagie”?

A tal proposito, abbiamo passato al setaccio alcune tipologie di app, basandoci su due criteri:

performance della batteria e tutela della privacy.

In base a questi “filtri”, ecco a voi le tipologie di app da evitare, cancellare nel caso le aveste già scaricate, o sostituire.

  • Tutte le app che permettono il download di musica o film gratis. “Ma siete impazziti? È Gratis!” starete pensando. Vecchie Volpi! Sappiate che effettuare un download da programmi senza certificazioni e senza autorizzazioni da parte delle case discografiche, è illegale. Rischia sia chi crea l’app, ma anche chi ne usufruisce! Inoltre, le pubblicità presenti in queste applicazioni pirata, spesso sono malware che potrebbero causare l’attivazione di abbonamenti e servizi senza il consenso dell’utente.

 

  • Antivirus e Pulitori del telefono. Esatto! Queste app che millantano “pulizia profonda di file inutili, con conseguente OverPower del telefono”, lo intasano e rallentano in maniera catastrofica, intaccando l’esecuzione di processi importanti, fondamentali per il corretto funzionamento dello Smartphone.

 

  • Torcia. Perchè installare una app esterna, e di dubbia provenienza, se i nostri Smartphone ne hanno una inclusa? Saremmo davvero “poco smart” se facessimo una cosa del genere! Fateci caso: le app scaricate, chiedono il permesso di poter accedere al microfono, alla fotocamera e ai contatti. Accessi che a poco servirebbero ad una app il cui unico scopo è quello di accendere una lucina… Coincidenze?

 

  • Facebook. Preparate la legna per il rogo! Ma prima di pronunciare la nostra sentenza di morte, sappiate che la sola presenza sul telefono di questa app, riduce al minimo l’autonomia della batteria. Piuttosto, ci permettiamo di consigliarvi la sua gemellina più snella: Facebook Lite! Occupa meno di un decimo dello spazio occupato dalla sua gemella “Grossa più Grossa” (Cit. Sio <3)! Non solo la batteria mostrerà notevoli segni di miglioramento, ma il vostro smartphone si trasformerà in Optimus Prime e combatterà al vostro fianco contro i cattivi!*

*questa opzione potrebbe non manifestarsi mai nella vita!

Seguite i nostri consigli… Il telefono vi ringrazierà!

Simone Paolino

HSE Manager e docente in materia di Privacy, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene dei prodotti alimentari. Spesso in giro per l’Italia affianco startup, piccole e medie imprese a mettersi “in riga” con le normative vigenti al fine di evitar loro spiacevoli conseguenze sanzionatorie (“meglio in tasca che allo stato”, questo è il mio ingram). Ad oggi Manager di SICURMASS, Health and Safety Agency, proiettato ”verso l’infinito e oltre!” (cit.) nei ritagli di tempo, trinco ettolitri di caffè e curo la mia Barba!

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