Siamo tornati… con un ENIGMA!

Hello Noisers! Anzi forse dovrei dire Hello World! Come il titolo della meravigliosa installazione che abbiamo visitato a Pisa in occasione dell’Internet Festival. È stato lì che siamo tornati a giocare a Pong (sì, Red Dead Redemption ha una grafica meravigliosa ma quanti di voi ricordano con nostalgia Super Mario Bros., Sony e Pong?), che abbiamo visto una bolla gigante che riproduce l’effetto serra ed è stato lì che abbiamo fatto un giro in 3D per le Città Invisibili di Italo Calvino. Volete saperne di più? #FollowTheNoise!

Ciao Noisers! Buona sera e scusate per l’assenza. Ci siamo incontrati in un momento della nostra vita piena di entusiasmo per questo nostro progetto ma ci siamo scontrati con la dura realtà e non parlo di quella virtuale. Cerchiamo di tornare da voi pieni di nuovi progetti e ancora più carichi di quando siamo partiti. E cosa c’è di meglio di un resoconto di quello che abbiamo visto all’Internet Festival di Pisa?

Organizzato da Fondazione Sistema Toscana, l’Internet Festival è arrivato al suo nono anno grazie a partner istituzionali come la Regione Toscana che ha sempre creduto nel digitale e grazie a partner ‘creativi’ come la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale Superiore. L’Internet Festival è un luogo per discutere di digital, delle nuove regole (come il GDPR) e delle nuove tecnologie ma anche uno spazio libero dedicato alla creatività e al gioco. Sì, al gioco, perché, come si legge sul sito dell’IF, «il gioco è istinto, comunicazione, fantasia, invenzione. È anche improvvisazione, esplorazione, manipolazione, “arte del possibile”. Il gioco è componente decisiva nella formazione della personalità degli esseri umani e resta tale indipendentemente dall’età, dalle vicissitudini esistenziali, dalle condizioni economiche di ciascuno: senza la dimensione giocosa, la vita s’ingrigisce. Il gioco è anche un vettore primario nella dinamica della Rete, dove la creatività viene alimentata dalle componenti ludiche».

E si capisce quanto sia importante il gioco dalla grande quantità di workshop dedicati ai più piccoli, molti basati ad es. sui Lego i mattoncini più amati da bambine e bambini per la loro capacità di divertire e stimolare l’ingegno, la creatività, la fantasia. E forse hanno giocato tanto con i Lego da bambini chi da grande ha costruito, anzi ri-costruito in 3D, Le Città Invisibili immaginate da Italo Calvino nei dialoghi fra Marco Polo e il Gran Khan del libro omonimo. Dall’Invisibile al Virtuale è un viaggio didattico ed esperienziale fra alcune delle città ideate dall’autore che si materializzano davanti agli occhi del visitatore grazie al supporto del visore 3D (in mancanza si può seguire il link!). La ricostruzione a cura dell’Accademia Alma Artis di Pisa è stata una delle attrazioni che hanno creato maggior entusiasmo.

A proposito di nuove tecnologie, invece, Visible Light Communication è un esperimento curato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa volto a coprire l’invio di dati non più attraverso il solo Wi-Fi ma anche attraverso la luce a led di una lampada. In questo modo si può guardare un video in streaming fino a che la fonte di luce non viene oscurata e il vantaggio è che la luce può essere propagata anche sott’acqua e può essere utilizzata anche laddove sono presenti campi elettromagnetici, nelle sale delle risonanze magnetiche, ad esempio.

Ma la cosa più entusiasmante di tutte è l’installazione Hello World! dedicata all’evoluzione degli strumenti per il calcolo e delle macchine meccaniche fino ad arrivare ai moderni computer della mela morsicata ma partendo dagli inizi dell’800 con l’Arithmomètre di Thomas de Colmar e Payen. Passando per Curta, un cilindro meccanico per il calcolo di operazioni complesse ideata da Curt Herzstark durante la sua prigionia nel campo di concentramento di Buchenwald. Pensate un po’! E a proposito di Seconda Guerra Mondiale, in mostra c’era anche Enigma (in foto) la macchina crittografica in parte elettrica e in parte meccanica usata dall’esercito tedesco per criptare le comunicazioni tattiche naziste espugnate da alcuni matematici polacchi e da crittografi come Alan Turing (abbiamo visto tutti The Imitation Game no?). Ma anche l’italianissima Olivetti Divisumma 24 in mostra perenne al MoMa di New York fino ad arrivare agli elaboratori IBM usati dalla Nasa per i lanci nello spazio. Passando per il Commodore e i primi videogames, come Pong, si arriva ai palmare Apple, gli iMac e gli iBook.

Una chicca da #greennoise! L’Internet Festival è vicino alle tematiche ambientaliste e molti sono stati i convegni sulle tecnologie che possono eliminare la plastica dalle nostre vite (e dai nostri mari!). Legambiente in piazza per sensibilizzare il pubblico del Festival, ha gonfiato un’enorme bolla all’interno della quale si poteva sperimentare l’effetto serra in un mondo molto, molto semplice. Chi entrava nella bolla e rimaneva dentro per qualche minuto non poteva accorgersi della temperature che iniziava a salire ma una volta usciti all’aria aperta, si comprendeva quanto sia importante che la temperatura terrestre non si innalzi di quei 2 banalissimi gradi.

Sulla nostra pagina Facebook trovate le altre foto e i video dall’Internet Festival! 😉

#FollowTheNoise

Francesca Magurno

Detta FraMagu, giornalista di professione, narratrice per vocazione, ideatrice di LiberEspressioniDidee e Co-Founder di Noiser.net. Dopo un proficuo stage a Controradio ha iniziato a lavorare per l’inossidabile Radio CORA dove ha affinato la sua spiccata parlantina e la sua professionalità. Disperata. Intellettuale. Ubriacona. Ininfluencer. Ama la vita, la musica, i libri, il mare e il caffè. Un giorno racconterà il mondo, girandolo con diario di bordo e vecchia macchina fotografica. Per il momento si accontenta di raccontare… (a vanvera).

Non perderti gli articoli correlati

Iscriviti alla nostra newsletter periodica per
ricevere i nostri aggiornamenti via mail!